STEFANO MARIOTTI

Stefano Mariotti, artista importante fiorentino con mostre e riconoscimenti internazionali

Stefano Mariotti, nato nel febbraio del 1969, vive e lavora a Firenze.

Inizia ad esporre nel 2010 con la Galleria del Teatro Romano di Fiesole e partecipa a molte collettive anche in luoghi di grande prestigio come al Salviatino Hotel e al Museo del calcio di Coverciano che in quell’occasione acquisisce un suo lavoro esposto. Sempre con la Galleria del teatro partecipa ad:

 Artexpo Arezzo nel 2011 nel 2012

Art Innsbruck nel 2011

Arte Cremona nel 2012.

Nel 2013 ha aderito al progetto Orler Lab. Nel 2014 comincia a collaborare con la Galleria Rosso Cinabro di Roma che spedisce sue ‘Tessiture’ a New York all’ l’Agenzia G.Art e a Tokio.

Con lo Spazio D’arte Altrove di Ferrara nel 2015 ha partecipato all’Affordable art Fair di Milano e nel 2016 ha organizzato una personale all’ Alexander Museum Palace Hotel del Conte Nani a Pesaro e, con sua critica, è entrato nel sesto e nel settimo volume dell’Enciclopedia d’Arte Italiana.

Con Francesca Roberti , sua attuale curatrice di Firenze, ha fatto diverse mostre come:

Artour-o il Must nel 2013,

Il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze nel 2014 e nel 2016

Da Michelangelo ad Antonio Berti nel 2015 alla ‘Fondazione Antonio Berti’ di Sesto Fiorentino con la critica del Proff. Trotta.

Mostra personale alla sede centrale di Firenze della Banca Fideuram.

Salone dell’arte e del restauro di Firenze 2018 con una performance dal titolo Leonardo voleva Volare.

Con il Proff. Trotta ha esposto anche alla Limonaia di Villa Vogel di Firenze nella II edizione de ‘Il segno della Memoria’ nel 2016 e sempre con sua critica e con l’amico Franco Santini, al Museo Bellini di Firenze nel settembre del 2017 con la mostra ‘Aferetici’

Con Elena Jelmoni della Jelmoni Studio Gallery ha partecipato nel dicembre del 2017 ad una collettiva all’Oratorio della Passione della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e a fine aprile 2018 alla mostra Blackout Creativity’s eclipsing al CBK di Amsterdam.

Attualmente collabora con lo Studio Abba di Firenze dopo la sua adesione al gruppo internazionale di artisti indipendenti Open Art Code.

Con Studio Abba e Open Art Code ha esposto:

nel 2018 e nel 2019 al Metropolitan Art Museum di Tokio

nel 2019 a Giverva nello Studio Art Unlimited

nel  2020 a Parigi , all’ ultima editione dell’ Art Capital 

nel 2020 a Palazzo Rosselli del Turco a Firenze nella mostra “Towards net zero emissions” proprio con gli Antipop su materiale di riciclo.

 

 

Stefano Mariotti ha due linee distinte di espressione artistica, le Tessiture e gli Antipop. 

Le Tessiture sono opere in tecnica mista. La tela è dipinta con pigmenti materici, i fili di cotone che la sovrastano sono staccati da essa di qualche centimetro e hanno un duplice scopo: velare la superficie della testa stessa per nasconderne una porzione e creare ombre. 

Gli Antipop invece sono delle tecniche miste su tela, carta riciclata, cartone, packaging di recupero e rappresentano la società come non la vogliamo, la gente omologata, senza meta, senza ideali verso un’ unica direzione: il consumismo distruttivo. Sono dei lavori politici di forte impatto ambientalista.

Opere in vendita

TESSITURE

Stefano Mariotti filmato durante la creazione dell’opera Il Lago dei Cigni della serie Tessiture, nel suo studio di Firenze. I materiali che predilige e la tecnica usata, danno il nome a questa serie. La sua ricerca sposa quella dei spazialisti degli anni ’50 e del’ arte cinetica degli anni ’60 e ’70. 

La sua tessitura distaccata dalla superficie del quadro, copre il quadro svelando solo la parte che lui decide di svelare, obbligando lo spettatore di spostarsi per riuscire a vedere quello che si nasconde sotto.

ANTIPOP